Tisanoreica®, istruzioni per l’uso

Per le “Guide di Natura &Salute” di Tecniche Nuove, è uscito ”Il Metodo Tisanoreica® – la dieta per chi non ha tempo di seguire diete”, di Gianluca Mech imprenditore e ideatore del Progetto Tisanoreica. Un vademecum prezioso per chi ha problemi di peso. Una lettura interessante e istruttiva per chi non intende averne in futuro. Con un originale ricettario, che va dai piatti più semplici e veloci a quelli di una raffinata haute cuisine…

“Sequel” naturale de “I segreti delle diete tisanoreiche” pubblicato nel 2004, il nuovo libro di Gianluca Mech è un approfondimento di quanto in quell’occasione era stato trattato nella sezione divulgativa, con un linguaggio questa volta più semplice e accessibile anche ai profani che di diete – e della Tisanoreica in particolare – vogliono saperne di più. L’autore parte dal presupposto che, per affrontare le inevitabili restrizioni che qualunque dieta comporta, bisogna avere innanzi tutto piena consapevolezza di ciò che ci si accinge a fare. Niente soloni impositivi da una parte e niente pazienti arrendevoli dall’altra. Chi ha deciso di dimagrire con la Tisanoreica, deve pianificare con il suo medico (conditio sine qua non più volte sottolineata nel libro) un percorso consapevole e condiviso, solo così destinato a raggiungere l’obiettivo. Ecco dunque che sin dall’inizio ci si addentra senza ostacoli nella “filosofia” che sta a monte di questa dieta, avendo subito chiaro a chi è consigliata e a chi no, cosa fare e cosa non fare quando si è “in Tisanoreica“, quali risultati ci si possono ragionevolmente attendere da una sua applicazione corretta e imparando infine come è importante e gratificante viziarsi un po’, secondo la regola aurea del” farsi del bene” perché “ci si vuole bene”.

Un libro pieno di sorprese
Sapete cosa succede quando decidete di dimagrire mangiando meno e un po’ di tutto? Succede che il vostro corpo comincia a soffrire di una “carenza generalizzata”, vivendo questo tipo di dieta come una vera e propria “carestia”. Con la conseguenza di attivare una sorta di autodifesa che protegge i grassi di deposito, provocando invece la perdita di tono muscolare e tissutale e di conseguenza quella sensazione mista di stanchezza, debolezza e cattivo umore. E qui entra in gioco il primo “paradosso della Tisanoreica”: per dimagrire, si deve mangiare in maniera “squilibrata“! Senza entrare nei dettagli, ampiamente spiegati nel libro la logica è che con la Tisanoreica si continua a nutrire il corpo per preservare la tonicità dei muscoli e della pelle, e si va a smaltire quello che è in sovrappiù. Ma non è tutto. Di “paradosso” ce n’è un altro e poggia sull’assunto che “in natura non esistono alimenti per dimagrire”: dunque “dimagrire è contro natura”. Infatti, se è vero che esistono glucidi (zuccheri) allo stato puro, grassi allo stato puro, è altrettanto vero che non esistono proteine in forma pura (assumendo carne, si immettono proteine, ma anche grassi!). Da qui la nascita degli “alimenti della Tisanoreica”, che si dividono in “Pietanze Tisanoreica” ed “Estratti d’Erbe Tisanoreica”.

Ben-essere in Tisanoreica
Contenendo (nella giusta proporzione) tutti gli aminoacidi essenziali, le Pietanze Tisanoreica forniscono al corpo proteine allo stato puro ad altissimo valore nutritivo. Fatte con proteine vegetali (della soia, dei piselli ecc.) e di proteine animali (uova e latte), imitano in modo pressoché perfetto i gusti degli alimenti tradizionali e si propongono in diversi sapori – dal cioccolato tisanoreico al pane tisanoreico e così via. Queste Pietanze contengono infine un particolare composto di erbe (papaia, ananas, senna, malva, anice stellato, finocchio, carciofo e tarassaco) chiamato “Attivatore Tisanoreica”, che agisce, fra l’altro, sull’attività digestiva, su quella peristaltica e su quella carminativa (gonfiore allo stomaco). A loro volta gli Estratti d’erbe, affiancati alle Pietanze, ne facilitano l’assimilazione, drenano, regolarizzano le funzioni dell’organismo e mitigano i classici disturbi delle diete proteiche tradizionali. È proprio sul valore di questi Estratti che Gianluca Mech insiste in modo particolare, indicandoli come il vero cuore di ogni Dieta Tisanoreica in quanto ottenuti con la “Decottopia” – da cinquecento anni procedimento esclusivo della sua famiglia – vale a dire l’antico sistema di estrazione e mantenimento dei principi attivi di almeno dieci piante, in forma liquida, senza utilizzo di alcol, di zuccheri, né di conservanti. Dunque, ideali per il tipo di “carenza” necessaria al dimagrimento indotto con la Tisanoreica.
A questo punto, una curiosità è più che legittima: cosa mangia, in definitiva, chi segue questa dieta? Anche su questo tema il libro dà ampie (e gustose) delucidazioni, attraverso un “menu Tisanoreica” che spazia dalle tagliatelle tisanoreiche al pomodoro alla vellutata tisanoreica ai funghi, dalla pizza tisanoreica alle crêpes tisanoreiche salate o dolci, passando attraverso bigné e gelati, naturalmente tisanoreici… Per le quantità da assumere, nessun problema. La dieta introduce infatti il concetto di PAT, acronimo di “Porzione Alimentare Tisanoreica”, unità di misura che rende chiara la dose di aminoacidi contenuta in ciascuna Pietanza. Con un po’ di pratica, grazie al PAT, chiunque è in grado di crearsi un appetitoso menu giornaliero, personalizzato secondo gusti e inclinazioni. Infine, il fitness. Anche qui Gianluca Mech riesce a far vacillare alcune nostre pregresse certezze, affermando che, se è vero che un’attività fisica sostenibile fa bene per mantenere in forma articolazioni e cuore e per ralllentare l’invecchiamento, è altrettanto vero che è scarsamente efficace per il dimagrimento. Di più: in Tisanoreica un certo tipo di attività fisica ¬– esercizi con grossi carichi, balzi, salti, esercizi di aerobica ¬– è proprio fortemente sconsigliata. Sono invece ricercate quelle metodologie che mettono al centro la persona nella sua totalità, come le ginnastiche dolci, quelle respiratorie, le tecniche derivate dalla danza e da alcune arti marziali. Da qui, la nascita di una metodica ad hoc, la TisanoreicaFit. Che utilizza strategie mirate (tonificazione, postura, stretching), prevede un ambiente musicale dedicato (coerente con la delicatezza del movimento) e chiude idealmente il circolo virtuoso di tutta la “filosofia” della Tisanoreica: creare il benessere lavorando, insieme, su fisico e psiche.

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